4 marzo 2010
La seconda videointervista che pubblichiamo è quella con Diego Bianchi, alias Zoro, uno dei blogger più famosi e simpatici che animano la Rete italiana. (continua…)
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2 marzo 2010
La prima delle videointerviste che abbiamo realizzato in piazza con il Popolo Viola il 27 febbraio 2010 è quella con Andrea Rivera. (continua…)
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28 febbraio 2010
Ecco tutte le foto della splendida giornata del 27 febbraio organizzata dal Popolo Viola (continua…)
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27 febbraio 2010
Ultimi preparativi per la manifestazione, aderiscono i parlamentari radicali ed Emma Bonino. La colazione con Vergassola vinta con 1000 Euro di versamento. (continua…)
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7 febbraio 2010
nauguriamo una rubrica video di approfondimento politico: Il punto. (continua…)
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16 dicembre 2009
Ho voluto scrivere queste righe dopo qualche giorno, così che non fossero parole di getto e d’istinto. (continua…)
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9 luglio 2008
Di ritorno da p.za Navona, comincio a leggere/sentire i commenti della nostra stampa nazionale. Si mettono in evidenza “insulti a Napolitano ed al Papa”, “divisione nei girotondi”, alzate di scudi da parte di Berlusconi e del PD, ancora una volta uniti.
Questo mi provoca l’ennesimo, amaro sentimento di disillusione che troppo spesso provo dopo queste manifestazioni.
Come si può liquidare così la partecipazione di 100mila persone da tutta Italia, l’entusiasmo nella condanna degli affari del Cav, gli interventi ottimi, puntuali, di contenuto di molti degli intervenuti sul palco di quella manifestazione?
Io ero tra quei 100mila. Ho sentito tutti gli interventi ed erano eccellenti. Da Travaglio a Camilleri, le cui splendide odi (in)civili hanno letteralmente deliziato la piazza. Da Lidia Ravera al rappresentante del popolo Rom.
E poi i più provocatori, Grillo e la Guzzanti. Io sono sempre stato critico con Grillo, ma a parte un “vaffa” finale, ad uso e consumo dei partecipanti ai vari V-Day, il suo intervento è stato insolitamente pacato e alla fine condivisibile. Sabina ha invece puntato, riuscendovi, sulla caratterizzazione dei personaggi: Paparazzi è un peccatore e subirà un contrappasso di dantesca memoria, Silvio è semplicemente uno squallido erotomane che si fa di Viagra e promuove
ministre le sue veline-squillo.
L’atmosfera è spensierata (!) e goliardica, in pieno stile girotondi. La consapevolezza dell’emergenza democratica c’è tutta e si cerca di esorcizzarla così. Poi arriva Furio Colombo e tutto si fa più pesante.
Un intervento francamente sconsolante, tutto dissociazioni e critiche.
Nella mia personale opinione, un intervento teleguidato, tanto che Furio usa le stesse parole di Veltroni. Da lì la campagna contro la manifestazione da parte della stampa.
E le famose parole insultanti contro il Presidente della Repubblica? Non ve n’è traccia. Ma si può ancora parlare di Paese democratico se non ci possiamo permettere di ricordare che Napolitano ha firmato leggi che con ogni probabilità saranno dichiarate incostituzionali? E che avrebbe dovuto opporsi ad esse?
La critica è un nostro diritto ed anche un dovere civico, anche nei confronti della più alta carica dello Stato. E credetemi, non c’è stato alcun vilipendio.
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1 febbraio 2008
Si sente dire continuamente che dobbiamo dare la fiducia a Marini per fare la legge elettorale. Quale che sia.
E visto che ognuno si sente autorizzato a dare la propria ricetta, ci provo pure io. Queste sono le riforme che, a mio modo di vedere, andrebbero realizzate prima di andare ad elezioni.
1) La legge elettorale: il Vassallum era indecente, diciamocelo. A questo punto meglio la legge attuale, indecente anch’essa.
Serve un intervento urgente per ripristinare le preferenze: abbiamo visto che, con le liste bloccate, emergono i rapporti di forza tra correnti e centri di potere. Tutto nutrimento per l’antipolitica.
Personalmente sono a favore del maggioritario uninominale, ma se fosse preferito il proporzionale (la bozza Bianco, ad esempio) la legge elettorale dovrebbe contenere uno sbarramento serio (5% minimo), che garantisca contro la frammentazione. E niente premi di maggioranza, per favore.
2) I regolamenti parlamentari: E’ urgente una modifica al regolamento parlamentare che sancisca che non si possono creare gruppi parlamentari di forze che non abbiano partecipato alle elezioni con un proprio simbolo. Sarebbe una garanzia contro i partiti-persona à-la-Dini. Su questo sono d’accordo con Uòlter.
3) Una norma che parametri gli aumenti degli stipendi dei parlamentari e dei dirigenti pubblici all’inflazione programmata. Sarebbe un segnale di serietà (e di sobrietà) che sarebbe molto apprezzato nel Paese. Ed un taglio dei benefit aggiuntivi lo sarebbe altrettanto.
4) Last but not least: vincoliamo l’extragettito all’incremento di pensioni e salari. Ce lo devono, visto che i salariati hanno contribuito più di tutti al risanamento di questo Paese. Ormai è certificato che gli stipendi sono fermi da 10 anni, periodo in cui molte categorie si sono distinte in speculazioni di ogni tipo.
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25 gennaio 2008
Ieri abbiamo avuto un serio problema con il database che ha impedito l’accesso al sito per tutta la giornata.
Abbiamo lavorato duramente insieme al provider per risolvere il problema e ci siamo riusciti. Vorrei ringraziare Tophost per il supporto ricevuto.
Ci scusiamo per il disguido, ora potrete accedere regolarmente.
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16 dicembre 2007
E’ accaduto un fatto atroce. Una Biblioteca che getta i libri nei cassonetti.
Due studentesse hanno infatti visto qualcuno della Biblioteca che buttava molti volumi in un cassonetto, hanno recuperato i libri ed avvisato un’emittente locale, che ha fatto scoppiare il bubbone.
Di seguito il comunicato stampa che abbiamo inviato come Sinistra Democratica insieme a Rifondazione Comunista e Verdi:
“Ci sono dei casi in cui non si puo’ che rimanere esterrefatti. Paralizzati dal paradosso e dallo scempio.
Il caso dei libri gettati dalla Biblioteca Chelliana nei cassonetti e’ uno di questi.
Stiamo parlando dell’istituzione che, per antonomasia, dovrebbe fare della cultura del libro la propria bandiera. Dovrebbe essere la sede naturale per il recupero dell’amore per la lettura, contrapposto alle distratte consultazioni ed alla frammentarieta’ della nostra societa’.
L’ “oggetto libro” e’ un patrimonio della nostra cultura, uno tra i pochi simboli che resistono all’aggressione delle tecnologie emergenti; un compagno del nostro tempo libero, l’amico di chi studia, ricerca, approfondisce.
Evidentemente per la nostra Biblioteca tutto cio’ non esiste. Perche’ il libro, rifiutato, finisce appunto nei cassonetti.
Si esprimono motivazioni di rinnovo, di ordine, di aggiornamento degli scaffali. E non ci si ferma neanche un attimo a pensare che quei libri cosi’ bistrattati potevano fare la felicita’ delle piccole biblioteche degli altri Comuni o delle scuole di Grosseto e provincia. O magari essere raccolti, soccorsi da privati cittadini che ne avrebbero, questo e’ sicuro, apprezzato il valore ben piu’ di chi se ne stava sbarazzando cosi’ a cuor leggero.
Condanniamo fermamente questa azione selvaggia nei confronti di tanti ed importanti volumi. Sono scene che non vorremmo mai vedere, specialmente qui a Grosseto.
Un grazie, sentito, va a quei ragazzi che, con amore, hanno voluto trarre in salvo molti libri ed hanno pubblicizzato l’accaduto attraverso i media. Vogliamo sperare che il Comune ne dia loro il giusto riconoscimento, cosi’ come ci auguriamo che molti siano i giovani che hanno nell’animo questo amore per i libri. E’ importante per la nostra cultura.
Proponiamo per il futuro che la Biblioteca, qualora si renda necessario rimuovere alcuni volumi dalla propria disponibilita’, ne faccia dono ai piccoli Comuni, alle scuole del nostro territorio ed organizzi iniziative per distribuirli gratuitamente anche ai cittadini, dandone adeguata pubblicita’.”
Luca Ceccarelli, Coordinatore Provinciale Sinistra Democratica
Paola Giannelli, Segretaria Provinciale Rifondazione Comunista
Paola Tamanti, Coordinatrice Provinciale Verdi
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