(ASCA) ”Ancora una volta l’elettore italiano si e’ ritrovato cornuto e mazziato. Perche’ e’ stato fatto un decreto legge ”ad listam’ soltanto per salvaguardare una lista che non aveva rispettato la legge nella fase della presentazione, violando ogni parametro di legalita’ e di correttezza”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Italia dei Valori, on Antonio Di Pietro, commentando la bocciatura del decreto salva-liste.
”Oggi – aggiunge Di Pietro – abbiamo avuto la riprova che quel decreto legge non solo non lo voleva l’opposizione, ma neanche la stessa maggioranza. Purtroppo ne possiamo prendere atto solo ora che i buoi sono usciti dalla stalla. Infatti, grazie al cosiddetto ‘Dl salva-liste’, che ha avuto efficacia sin dal primo momento, circa una trentina di liste sono state recuperate ed hanno potuto partecipare a queste ultime elezioni regionali. Queste liste non meritavano di essere recuperate perche’ erano illegittime. Molto probabilmente se queste non fossero state riammesse, avremmo avuto un risultato elettorale diverso in diverse regioni. ”Oggi il decreto legge e’ stato annullato – conclude Di Pietro – ma sono fatti salvi tutti gli atti gia’ compiuti. Possiamo quindi affermare che di fatto e’ stato strumentalmente utilizzato solo per far rientrare dalla finestra liste che erano state cacciate legittimamente dalla porta, e solo per assicurarsi la vittoria elettorale”.
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