Il Pd affidi subito la guida del partito del Nord a Sergio Chiamparino, altrimenti sarà “finito, morto”. Lo dice senza mezzi termini l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, all’indomani dei ballottaggi delle elezioni
amministrative. Come sta il Pd? “Malissimo, mi pare più che evidente – afferma al quotidiano Affaritaliani.it – Non è possibile suicidarsi in quel modo a Mantova. Vuol dire proprio non avere alcuna direzione e zero organizzazione. In questo momento il Pd è soltanto un aggregato di posizioni e di correnti totalmente allo sbando. Mantova è un segnale molto negativo”. La ricetta dell’ex sindaco di Venezia “è una forte organizzazione al Nord”: “Dopo quindici anni si è svegliato perfino Prodi, dopo che ha dormito quando io lo sostenevo in passato. Serve una struttura autonoma al Nord con una chiara, netta e forte responsabilità in mano a Sergio Chiamparino”. Per Cacciari “il sindaco di Torino deve diventare immediatamente il segretario del partito autonomo e federato del Nord, completamente indipendente rispetto al partito nazionale, un discorso che si fa da anni e che speriamo che lo capiscano anche a Roma”. Pierluigi Bersani “deve decidere di dare questa struttura al partito, lui e tutta la dirigenza nazionale. Che decidano di farlo alla svelta altrimenti i Democratici hanno i mesi contati. Segnali come quelli di Mantova – avverte Cacciari – lasciano poca speranza e poche chance per il futuro. Anzi, nessuna. Se fanno quello che io ho detto, Chiamparino segretario del Pd del Nord, possiamo salvarci. Altrimenti è questione di mesi e il Partito Democratico sarà finito. Morto”.
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