16 dicembre 2009

Io sto con Di Pietro, Travaglio e Rosy Bindi

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Categoria: In prima persona Luca Ceccarelli @ 18:40

Ho voluto scrivere queste righe dopo qualche giorno, così che non fossero parole di getto e d’istinto.

Quello che è accaduto a Milano, Tartaglia che lancia la statuetta del Duomo a Berlusconi, è sicuramente il gesto di un folle. Per definizione, quindi, deplorabile e scollegato da azioni politiche di qualsivoglia soggetto.

Ciò che è seguito è però di particolare rilevanza.

Berlusconi, dopo la normale reazione di portarsi le mani al volto in seguito all’impatto, ha deciso di uscire dalla macchina e mostrare ai fotografi ed alle tv il proprio volto insanguinato. E’ stato il “la” per una clamorosa campagna mediatica.

Si è immediatamente cominciato a drammatizzare l’accaduto (memorabile la dichiarazione “sta rischiando la vita!”), ad urlare contro la “campagna d’odio” che sarebbe stata orchestrata nei confronti di San Silvio Martire, addirittura ad identificare negli oppositori i “mandanti morali” dell’episodio.

Andiamo con ordine:

1. Drammatizzare l’accaduto significa preparare il terreno ad un nuovo evento mediatico: Silvio che concede il perdono a Tartaglia, in nome de “l’amore vince sull’odio”, con sigla di violini e commozione di massa. Il buon sovrano che accarezza la testa del suo attentatore. Una scena già vista, un intero carico di melassa a reti unificate.

2. La campagna d’odio che sarebbe stata organizzata ai danni di Berlusconi è una colossale panzana, anzi di più: un totale sovvertimento della realtà.
Non esiste infatti un personaggio così rissoso, provocatore, autoritario ed arrogante come Berlusconi nell’intera storia repubblicana.

Mai si era visto un candidato premier definire “coglioni” tutti coloro che non la pensano come lui

Né che un presidente pro-tempore del Parlamento Europeo desse del nazista ad un parlamentare europeo:

Né che avesse tacciato giudici e magistrati di essere il cancro della democrazia (!!!)

Ma l’amore di cui Silvio ed i berluscones si fanno portatori e campioni è tutto nelle parole di Brunetta che augura alla Sinistra, da lui etichettata “elite di merda”, di “andare a morire ammazzata”

Gli esempi potrebbero essere molti altri.

3) Di Pietro, Rosy Bindi, Marco Travaglio ed i giornalisti di Annozero hanno la colpa di aver detto la verità, di aver dato voce a tantissimi italiani: Berlusconi ha seminato vento ed ha raccolto tempesta.

L’incredibile escalation imposta dalla destra alla rissosità ed alla violenza dello scontro politico hanno come conseguenza il percepibile stato di tensione che si respira nel Paese. Gran parte degli italiani sono stufi di Berlusconi, sono esasperati dal suo immobilismo politico, dalle leggi ad personam, dal suo stile di vita cafonesco ed al di sopra della legge.

Per questa opera di verità si sono trovati ad essere definiti, addirittura in Parlamento, “terroristi mediatici”, insieme al Gruppo Espresso ed alla solita magistratura, dal capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto:

Su Facebook, al riparo dalla disinformazione televisiva, moltissimi italiani hanno risposto picche al vittimismo berlusconiano.

I sostenitori di San Silvio Martire, invece, privi di un consenso reale, hanno sbandierato milioni di iscritti ai gruppi pro-Berlusconi ottenuti cambiando nome a gruppi a favore dei terremotati d’Abruzzo o sostenitori dell’Italia o della Ferrari. Tutto ciò in barba alla privacy e soprattutto agli italiani (moltissimi utenti Facebook si sono ritrovati loro malgrado e spesso senza saperlo a sostenere Berlusconi solo in virtù del cambio di nome di un gruppo….).

Così, tra truffe, imbrogli, mistificazioni, è partita la grande campagna per la beatificazione di San Silvio Martire.

A che scopo? Ma naturalmente restringere la nostra libertà: Maroni già ha allo studio, con il consenso di tutto il governo, misure per limitare la possibilità di manifestare e per poter oscurare siti o filtrare Internet.

Corriamo veloci verso la censura di stampo cinese od iraniano.


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1 commento »

  1. Ti seguo a ruota,ci sono pure io dietro di te

    Commento di weezone — 16 dicembre 2009 @ 20:52

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