12 novembre 2009

Cosentino non si ritira: “Mantengo la candidatura”. L’IdV pensa alla mozione di sfiducia

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Categoria: Gli altri Luca Ceccarelli @ 21:45

(Apcom) – Nicola Cosentino non ritira la sua candidatura alla presidenza della Regione Campania: “L’ho detto a Berlusconi e lui ha preso atto”, ha detto il sottosegretario all’Economia uscendo da Palazzo Grazioli, dopo aver incontrato il presidente del Consiglio.

“Ho detto a Berlusconi che mantengo la candidatura: ne ha preso atto e comunque non mi ha chiesto un passo indietro”, ha riferito Cosentino, aggiungendo: “Il presidente mi ha espresso solidarietà. Conosceva le carte processuali” dell’inchiesta della Procura di Napoli che ha portato alla richiesta di misure cautelari nei suoi confronti “e lo stesso avvocato Niccolò Ghedini le aveva viste”.

Due le motivazioni alla base della decisione di Cosentino: “Le ragioni del territorio che mi sostiene, e soprattutto ho sostenuto che non possono essere alcuni procuratori a decidere l’evoluzione democratica. Io sono l’espressione dell’intera regione Campania e quindi mantengo la mia candidatura che è ancora più forte di prima dopo quello che è successo”.

Quanto alla posizione di Gianfranco Fini che ritiene inopportuna la candidatura di Cosentino, il sottosegretario ha detto: “Comprendo le preoccupazioni di Fini ed è giusto che le esprima. Ma deve anche comprendere che c’è una richiesta forte di cambiamento che arriva dal territorio”. Insomma, ha aggiunto, “qualsiasi decisione dovrà avere il territorio come protagonista”. In ogni caso, ha concluso il sottosegretario all’Economia, “non penso che i tempi della definizione dei candidati saranno brevissimi”.

“Nicola Cosentino non può rimanere al suo posto di sottosegretario. Ho inviato una lettera a tutti i capigruppo dell’opposizione per presentare una mozione di sfiducia nel caso la Camera respinga la richiesta d’arresto”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi.

“Il sottosegretario all’Economia – aggiunge Donadi – è accusato di reati gravissimi, di collusione con il clan dei Casalesi e la procura ha chiesto il suo arresto. Cosentino dovrebbe avere la dignità di dimettersi e il governo quella di rimuoverlo, invece nel centrodestra tutti fanno finta che non stia succedendo niente”.

“Il braccio di ferro – conclude il capogruppo Idv – sulla candidatura di Cosentino alla presidenza della Campania, infine, è stata una farsa. Un minuto dopo la sua eventuale elezione, infatti, Cosentino verrebbe arrestato, perché perderebbe l’immunità parlamentare”.

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