In questo articolo, che riporto, tutta l’incertezza della situazione attuale. Sui territori stiamo faticosamente lavorando per costruire scampoli di Sinistra unita ed i nostri dirigenti nazionali non ci aiutano, con le loro capriole ed i loro tentennamenti.
Roma, 12 dic. (Apcom) – Doveva essere l’embrione del partito unico della sinistra, per ora parte come associazione ‘Per la sinistra’: domani a Roma, al teatro Ambra Jovinelli dalle 14, è in programma la prima assemblea nazionale della nuova formazione, dedicata alle ‘Primarie delle idee’ e condotta dall’attore e musicista Moni Ovadia. Protagonisti politici della giornata il leader della minoranza di Rifondazione Nichi Vendola, il segretario di Sinistra democratica Claudio Fava e Grazia Francescato, portavoce nazionale dei Verdi.
Gli organizzatori dell’iniziativa hanno fatto uno sforzo di creatività per sfuggire alla classica ritualità della sinistra: ai partecipanti verrà distribuito un questionario, rispondendo al quale si potrà indicare la propria graduatoria delle definizioni preferite sotto il titolo ‘Per me la sinistra è…’. Un po’ sondaggio, un po’ David Letterman, ma non basta: le richieste di intervento verranno estratte a sorte, anche se ovviamente i leader politici dovrebbero sfuggire alla tagliola iperdemocratica. Tutti, in ogni caso, parleranno per tre minuti e non di più.
Dalla giornata di domani dovrebbe prendere il via un percorso che porterà a una grande consultazione popolare con mille gazebo in tutte le piazze a febbraio, e nelle intenzioni dei promotori anche a una lista unitaria alle elezioni europee. Domani se ne parlerà poco, perché per ora l’obiettivo è definire i confini di un’area politica che dovrebbe raccogliere la sfortunata eredità della Sinistra arcobaleno, ma con un traguardo più ambizioso. Secondo il ‘manifesto’ in 15 punti pubblicato di recente da Fausto Bertinotti su Liberazione, addirittura sostituirsi alla sinistra che non esiste più, dal momento che, secondo l’ex presidente della Camera, “il Pd non è di sinistra”. Resta da vedere se l’assemblera raccoglierà i dubbi, attribuibili a Bertinotti e ad alcuni suoi exseguaci, sull’opportunità di promuovere prima delle europee una scissione del Prc per andare nel listone con Fava e Francescato.
Nella stessa giornata, Paolo Ferrero riunisce il Comitato politico nazionale, ovvero il parlamentino di Rifondazione, che sarà disertato dai bertinottiani impegnati all’Ambra Jovinelli, e si profila all’orizzonte una ’sfiducia’ politica al diret5tore di Liberazione Piero Sansonetti, bertinottiano considerato ostile alla linea maggioritaria nel partito. Si muove qualcosa anche fra i Verdi. Un’assemblea ecologista, promossa dall’ex capogruppo alla camera del Sole che ride Angelo Bonelli, che si propone di separare i Verdi dalla sinistra per rimetterli in comunicazione con tutto l’elettorato, è in programma all’Auditorium del Garante della Privacy. Un percorso apparentemente incompatibile con l’associazione ‘Per la sinistra’, “ma non c’è nessuna divaricazione strategica”, garantisce Paolo Cento: “Francescato, che è il nostro portavoce, andrà anche all’altra iniziativa…”.
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