15 agosto 2008

Quei poveri atleti, hanno voglia di “casta”

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Categoria: Gli altri Luca Ceccarelli @ 12:07

Ogni giorno in Italia si scopre una nuova “casta”.

Di solito in questi casi sono possibili due tipi di reazione: o ci si indigna oppure si cerca di far parte a nostra volta di una “casta”.

Valentina Vezzali ed i nostri atleti olimpici hanno scelto questa seconda strada.

Prima il successo sportivo, subito dopo lo sfogo. Gli atleti italiani portano in alto il nome del Paese, ma poi, lamentano, devono pagare sui premi tasse molto alte. Soprattutto per chi pratica sport che non sono ricchi come il calcio. Il primo a sollevare la questione è Francesco D’Aniello, medaglia d’argento nel tiro a volo.

Lo appoggia Valentina Vezzali, fresca del suo terzo oro nel fioretto. “La medaglia olimpica arriva una volta ogni quattro anni e con lei anche il premio in denaro: io di tasse ne pago tante, non chiedo privilegi – dice la Vezzali – Ma ai Giochi contribuiamo a fare grande l’Italia, e poi il premio è un riconoscimento una tantum a quattro anni di lavoro. Noi non siamo come i calciatori, i nostri guadagni non sono stratosferici: sarebbe giusto detassare i premi per le medaglie olimpiche, e non versarne la metà”.

Fare grande l’Italia dovrebbe essere implicito nello spirito olimpico, evidentemente sconosciuto a questi signori. Le Olimpiadi sono ormai diventate niente più che una passerella per chi cerca contratti miliardari di sponsorizzazione (proprio la Vezzali è stata, tra l’altro, testimonial di un marchio di cucine).

Senza dimenticare che i premi sono tutt’altro che poca cosa: 140mila Euro per l’oro, 75mila per l’argento, 50mila per il bronzo. Anche decurtandone la metà restano cifre considerevoli, considerato il fatto che la quasi totalità di questi atleti fa parte di qualche corpo delle Forze Armate, in cui percepisce un lauto stipendio da sottufficiale, ferie, permessi, malattia, pensione.

Sentiamoli ancora piangere:

Parole analoghe a quelle di D’Aniello, secondo sul podio del tiro a volo double trap, che fa notare come anche la Cina comunista consenta la defiscalizzazione dei premi ai suoi atleti. “Quando stavo in pedana non pensavo certo ai soldi, ma riflettendoci, non è bello ricevere solo il 50% di ciò che ti viene promesso – si sfoga D’Aniello, attualmente in polizia e nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro – Noi del tiro, ma vale per tanti altri sport, non guadagniamo molto”.

In un momento di così forte crisi, in cui abbiamo doppiato la crisi della terza settimana e siamo sprofondati in quella della seconda, tali affermazioni sembrano assolutamente scandalose.

Ma forse ancor più scandaloso è il fatto che la politica assecondi queste pulsioni.

Si comincia con il deputato del Pdl Luciano Rossi, che pensa agli atleti di Pechino e chiede la “detassazione dei premi assegnati dal Coni ai vincitori di medaglie durante le Olimpiadi e Paraolimpiadi”.

Il senatore del Pdl Valerio Carrara, addirittura, sostiene che “i riflettori si spengono e le carriere sfumano”. Per tutti gli ex pugili che, campioni nello sport, sono stati “sconfitti sul ring della vita”, Carrara vorrebbe l’introduzione di un vitalizio. Un aiuto per affrontare le difficoltà economiche della vecchiaia, dopo le gioie della giovinezza.

La campionessa di sci Manuela Di Centa, passata alle aule di Montecitorio, dedica la sua attenzione alla sicurezza negli sport invernali, ma anche al sostegno delle atlete non professioniste, per consentire loro di andare in maternità. Sabatino Aracu (Pdl) si spinge oltre e punta a offrire agli atleti una via privilegiata al lavoro quando l’età non consente più l’attività agonistica. E chiede che siano riservati dei “posti per meriti sportivi nei concorsi banditi dalla società Coni Servizi Spa”, legata al Comitato olimpico nazionale.

Vergogna! Vergognatevi tutti, atleti e politici.

Un campione olimpico, in una conferenza stampa subito dopo una vittoria, può veicolare importanti messaggi di pace, di fratellanza, di solidarietà.

I nostri, purtroppo, pensano solo ai soldi.


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1 commento »

  1. Perfettamente d’accordo. Anche io ho scritto un post sull’argomento

    Commento di Tisbe — 16 agosto 2008 @ 9:12

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