17 febbraio 2008

Berlusconi, vedi alla voce “indecente”

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Categoria: Gli altri Luca Ceccarelli @ 14:48

Siamo ormai abituati alle boutade di Berlusconi, ci abbiamo fatto il callo.

Così come siamo abituati alle sue gaffes, tragicomiche e surreali, quasi da comicità slapstick.

Ma quando si esagera si esagera.

Silvio, lo ricorderete, con l’”editto bulgaro” aveva ostracizzato Biagi, Santoro e Luttazzi dalla tv pubblica. Non tutti sono ancora riusciti a farvi ritorno. Enzo Biagi, in particolare, ha pesantemente accusato i segni di questo atto ignobile, vivendolo come una macchia nella propria straordinaria carriera di giornalista.

Ebbene, in questa campagna elettorale che ricorderemo per  la presenza di due bugiardi (oltre al solito Silvio abbiamo anche Uòlter), ecco cosa spara il nostro Berlusconi:

Mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato

In pratica Biagi viene dipinto come un uomo avido, oltre al fatto che avrebbe fatto un “uso criminoso del mezzo pubblico” (Silvio dixit).

Offendere così la memoria di uno dei più grandi (se non il più grande) giornalisti italiani è indegno. Vergognoso. Indecente.

Ti aspetteresti una condanna unanime delle forze politiche. Invece tocca alla famiglia la difesa di Biagi.

La moralità di nostro padre non si può discutere” replicano all’unisono Bice e Paola, “è documentata. E’ stato un partigiano che ha avuto la schiena dritta dal ‘45, e non solo con il signor Berlusconi, e per questo ha pagato. Berlusconi deve farla finita, deve stare zitto e non strumentalizzare un morto che non può rispondere per la sua campagna elettorale.

Le due figlie di Biagi, che proprio stasera festeggiano i vent’anni di due loro nipoti, (“e a tutto pensiamo – dicono – tranne che a Berlusconi, grazie a Dio”), aggiungono poi di voler “seguire il consiglio del presidente Napolitano, che era amico di nostro padre, e che invita a smorzare i toni. Continueremo con la stessa discrezione che abbiamo avuto finora ma Berlusconi deve smetterla di dire falsità. Piuttosto dovrebbe istruirsi un po’ e leggere per esempio Le mie prigioni così da capire che ad attaccare un morto si fa un danno soprattutto a se stessi”.

Proprio Paola in queste settimane sta curando il carteggio del padre: “Quando sarà pubblico – conclude – si vedrà chi ha ragione e chi si è sempre comportato con dignità e moralità”.

Berlusconi, vergogna. Hai dimostrato di che pasta sei fatto. Dobbiamo combatterti sempre e comunque, altro che accordi con te.


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3 commenti »

  1. berlusconi fuori dalla politica. i ds invece hanno sempre fatto accordi sottobanco con lui. che schifo.

    Commento di Rigitans — 17 febbraio 2008 @ 18:04

  2. siete ridicoli e pietosi

    Commento di FRANCESCO — 17 febbraio 2008 @ 20:28

  3. per Francesco
    mi complimento vivamente per i riferimenti scientifici da te riportati a suffragio della tua tesi “siete ridicoli e pietosi” della serie “il bue disse cornuto all’asino”. Quello che mi spaventa è il rifiuto al dialogo, è la fede incondizionata simile al fanatismo religioso di chi spera che altri gli risolvano i propri problemi, anzi la speranza inconscia che il “buon papà” aggiusterà le cose per lui personalmente. Se c’è un partito lontano dalla democrazia e vicino per storia al “fascismo”, al “comunismo” e al “nazismo” improntati sulla venerazione acritica della persona è proprio il Pdl, in questi casi la storia ha dimostrato ampiamente non solo il loro fallimento ma le sofferenze patite dalla società civile per colpa di questi partiti che più che partiti si dovrebbero catalogare fra le greggi governate dal pastore. La venerazione spudorata ampiamente enunciata dai personaggi che gravitano attorno al “cavaliere” risulta ripugnante per qualsiasi persona abbia un minimo di autostima, lo è a tal punto da dover essere attenuata pubblicamente dallo stesso interessato (Fede. Bondi ecc.). A Berlusconi si dovrà sicuramente dare merito se tutto questo non porterà ad un nuovo “stalinismo” perché la via tracciata dai sui accoliti è quella.

    Commento di athos — 18 febbraio 2008 @ 11:05

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