Cito due notizie battute oggi da Apcom.
Nella prima Mussi ribadisce la volontà di SD di costruire l’unità della Sinistra e parla di legge elettorale:
No alla politica della ‘mani libere’, no alla proposta Veltroni cucita su misura per il Pd: nell’incontro di stamattina con Walter Veltroni e Dario Franceschini, il leader di Sinistra democratica Fabio Mussi ha messo soprattutto l’accento sulla necessità di “conservare lo spirito del bipolarismo”, qualunque sia la scelta che si faccia per la nuova legge elettorale. Lo spiega lui stesso ai cronisti, parlando a margine della riunione del direttivo nazionale di Sd, riunito in un albergo romano.
Mussi ha confermato ai vertici del Partito democratico la decisione di Sd di prendere parte al processo di unità a sinistra: “Credo sia importante per tutti – spiega Mussi – se, come mi pare necessario, si auspica per l’Italia ancora per il futuro una prospettiva di centro-sinistra e non a confuse ‘nuove fasi’”. Mussi bacchetta Veltroni per l’atteggiamento politico che ha annunciato di voler imprimere al suo partito: “Temo che la teoria dell’autosufficienza nasconda l’altra, quella delle mani libere. Sarebbe un errore strategico”.
Sul merito della proposta “ancora non ci siamo”, avverte il coordinatore dell’ex correntone Ds. “qualunque sia la legge elettorale uno deve dire non solo qual è il suo programma, ma qual è il sistema di alleanze che immagina, prima del voto”. Quella proposta dal segretario del Pd “è una legge elettorale – accusa Mussi – cucita come un vestito sartoriale sui proponenti, anche se vedo che anche dentro il Pd non mancano critiche molto forti, come dimostra il convegno di ieri di Italianieuropei”.
Entrando nel merito della proposta elaborata da Salvatore Vassallo, Fabio Mussi chiarisce che la correzione al sistema tedesco “non può essere il fatto che gli sbarramenti effettivi vanno sopra l’8 per cento, oppure che c’è un sistema che favorisce le forze locali e punisce quelle a struttura nazionale”.
Sinistra democratica è contraria anche all’indicazione del premier, sarebbe “un tedesco-italo-israelo-spagnolo, attenzione a mix esagerati, a macchine che mon funzionano. In generale dovremmo fare un bilancio, una riflessione critica sui sistemi fondati sull’elezione diretta”.
“Sarebbe opportuno – aggiunge il coordinatore di Sd – che si provasse, certo a coinvolgere tutte le forze politiche nella legge elettorale, deve avere un consenso ampio. Ma per averlo sarebbe opportuno che incominciasse ad avere quello dell’Unione”. Ma l’incontro con Veltroni ha confermato “che tra nio e loro c’è ancora una certa distanza” su questo tema. Per ora, precisa Mussi, “non ci sono convocazioni, ma ci sarà un momento in cui si farà una riflessione collettiva. I tempi sono stretti, parte il referendum”.
Nella seconda, invece, chiede la salvaguardia del centrosinistra e del bipolarismo, scagliandosi (a ragione) contro tutte le manovre neocentriste in atto:
Lamberto Dini e i centristi sono la “minaccia vera” per il centrosinistra: Fabio Mussi non apprezza le ultime esternazioni del senatore ‘liberaldemocratico’sui quotidiani, ma apprezza ancora meno l’atteggiamento della stampa nei confronti delle manovre centriste. “Se lo dicessi io che lavoro a un altro governo – commenta a margine dei lavori del direttivo nazionale di Sinistra democratica – i titoli sulla sinistra radicale e massimalista sarebbero a 55 colonne, ma siccome lo fa Dini, con quanta garbata attenzione lo osservano i grandi organi di stampa, che sono anche sostanzialmente oggi dei partiti politici. Se lo facesse la sinistra di dire ‘via il governo, facciamo un’altra cosa’, avrei gli editoriali sulla ‘banda dei quattro’, o no?”.
“Come vedete, la minaccia vera – sottolinea il coordinatore di Sd – non viene dalla sinistra, che pur possiede un terzo dei parlamentari di maggioranza. Chissà chi è stato il primo degli addetti alla propaganda ad alzare l’allarme per la minaccia che viene da sinistra, seguito da un corteo di propagandisti. Mi pare che a questo punto se c’è un problema del centrosinistra viene più da piccoli gruppi di centro”.
“La sinistra ha un terzo dei parlamentari del centrosinistra , eppure – rivendica Mussi – non sono mai stati usati per dire ‘o così o Pomì’”.
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Come siete noiosi nei confronti nostri e del PD..
Commento di Valerio — 17 novembre 2007 @ 19:55
Valè, sei sempre più democristiano….
La cosa triste è che Uòlter ti sta dando ragione. Ormai è totalmente democristianizzato.
Commento di Luca Ceccarelli — 17 novembre 2007 @ 19:59
Così o pomì lo può, ahinoi, dire solo chi ha una alternativa peggiore di governo ( cioè più moderato), a chi è o si sente di sinistra ( ovunque sia collocato) questa affermazione, mutuata dai caroselli, non si addicePena far cadere con colpa il “migliore dei governi possibile” nella situazione data.
Commento di bruno carioli — 17 novembre 2007 @ 20:39
come mai i n TV non si parla di sinistra democratica tanto quanto La Destra, all. naz., forz. it., pd ?
La mia non è provocazione, è una semplice domanda, alla quale gradirei ricevere risposte o considerazioni.
Grazie.
Saluti.
Commento di laura — 17 novembre 2007 @ 20:42
Mi pare che sotto sotto da parte dei media ci sia un pò di paura della sinistra, e si eviti di parlarne troppo…in fondo quelli della “cosa rossa” sono gli unici politici veramente coerenti, non vi pare? Basta vedere la satira con chi se la prende…non certo con Giordano o Mussi…
Commento di Carla — 18 novembre 2007 @ 1:08
ho l’impressione che le strategie del PD siano queste:
http://lineagoticafight.blogspot.com/2007/11/i-rapporti-di-forza-nel-centro-sinistra.html
Commento di Nicola Andrucci — 18 novembre 2007 @ 14:08
@laura: già, perchè la Sinistra viene oscurata regolarmente?
Credo che sì, ci sia un po’ di paura della Sinistra, soprattutto dell’unità della Sinistra.
Si va verso il pensiero unico, almeno sui media, un pensiero che rifletta tutto l’arco degli “inciuci possibili” (diciamo da FI al PD).
Commento di Luca Ceccarelli — 18 novembre 2007 @ 15:33