13 novembre 2007

Chi semina vento…

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Categoria: In prima persona, La Sinistra Luca Ceccarelli @ 21:35

E’ stato aggredito un clochard a Grosseto. Un episodio grave, per la dinamica e l’insensatezza. Ecco l’articolo de “Il Tirreno” che racconta l’accaduto:

L’anima del dottor Jeckill e quella di Mister Hide. Si riscopre così, divisa in due, la città di Grosseto all’alba di sabato 10 novembre. Specchiandosi orgogliosa nel suo volto solidale, tremando impaurita di fronte al suo lato oscuro di città violenta. Perché all’alba di sabato scorso quattro giovani hanno picchiato a sangue un barbone che dormiva in uno dei tanti angoli bui della periferia; quello stesso barbone che poche ore prima, la sera precedente, in quello stesso angolo era stato avvicinato e sfamato da un altro gruppo di grossetani. Tutto – solidarietà e violenza – registrato dalle telecamere di videosorveglianza esterna di una banca.
La terribile vicenda si consuma negli anfratti del grande complesso di via Inghilterra, quello che ospita la Coop, il quartiere Pace e la Banca della Maremma. Sono proprio alcuni dipendenti della Bcc, all’apertura, ad accorgersi che al primo piano dell’edificio, nella corte interna, sulla scalinata che conduce all’ingresso degli uffici direzionali della banca, è successo qualcosa. Sangue, seggiole rotte e gettate alla rinfusa, resti di cibo. Segni inequivocabili di una lotta. Si decide dunque di visionare le registrazioni. E lo spettacolo è agghiacciante. Una storia all’incontrario, che inizia bene e finisce male. All’inizio, intorno alle 22 di venerdì, si vede un clochard, un uomo di mezza età, che si accuccia sulle scale e prende sonno. Dopo un po’ arrivano delle persone che gli parlano, gli tengono un po’ di compagnia e infine gli portano da mangiare.
Sembra una favola bella. Invece, intorno alle 6, succede l’incredibile. Sotto l’occhio delle telecamere compaiono quattro energumeni (all’apparenza giovani tra i 17 e i 20 anni, ma hanno i volti coperti dai colli dei giacconi) che afferrano le sedie usate dai clienti di uno studio medico e le spaccano addosso al povero barbone. Non c’è lite, prima della violenza, nessuna discussione. Solo violenza cieca e immotivata. I quattro, nel loro raid, usano anche una sdraio. Ma soprattutto sembrano divertirsi, e filmano con i telefonini la loro impresa.
Pochi minuti di furia, con la vittima che non accenna a reagire, poi se ne vanno. Tranquilli come erano venuti. Il clochard, due o tre minuti più tardi, si alza e si allontana, barcollante. Diretto chissà dove, inghiottito dal suo destino.
Dalla Banca parte la segnalazione al 113. La polizia prende visione dei filmati ma al momento le immagini non hanno consentito di identificare nessuno dei protagonisti. Ignoti i picchiatori, ignoti i benefattori, ignoto il girovago. Non è andato neppure al pronto soccorso a farsi medicare, a quanto sembra. Troppa paura, forse. Paura di una città che di sera ti accoglie e ti sfama, e all’alba ti riempie di botte. Così, giusto per chiudere allegramente un tranquillo sabato di sballo.

L’impressione è addirittura che si voglia minimizzare. Sarebbe gravissimo. Credo che si tratti di uno dei tanti episodi che si stanno verificando in questi giorni e che debbono richiamare la nostra attenzione.

La Sinistra grossetana, unita e compatta, ha immediatamente preso posizione con un comunicato stampa. Eccolo:

Il Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani e Verdi di Grosseto esprimono la più ferma condanna per il terribile episodio di cronaca che ha visto come vittima un clochard la notte scorsa.

Episodi come questo devono farci riflettere sul clima di intolleranza, di miope atteggiamento securitario e di strisciante razzismo che si sta sviluppando rapidamente, oltre che nella destra, anche tra gli esponenti del Partito Democratico.

Se si assecondano, infatti, i sentimenti più biechi dell’animo umano, nel migliore dei casi si alimentano risentimenti, sospetto ed atteggiamenti indegni del vivere civile.

In casi peggiori, come purtroppo è accaduto nella nostra città, si arriva a vere e proprie azioni di violenza, aggravate dalla gratuità dei gesti ed addirittura dall’esibizione della “bravata” tramite registrazione audio e video con il telefono cellulare, magari per pubblicarla su siti come YouTube e condividerla con i propri coetanei. Segno, quest’ultimo, dell’arroganza di chi vuole affermare la propria condizione di benessere sugli “ultimi” che sempre più di frequente vogliamo marginalizzare quando non nascondere alla nostra vista.

La Sinistra, da sempre sensibile al tema del disagio sociale, si riconosce invece in quei grossetani che hanno voluto, prima dell’ignobile gesto, portare al clochard cibo, calore e parole di conforto.

Siamo convinti, infatti, che solo avendo pieno rispetto delle persone, soprattutto di quelle in difficoltà, si possa parlare di vero clima di civiltà.

Le strumentalizzazioni politiche che assecondano la “pancia” delle persone, soprattutto a seguito di tragici eventi, seminano odio e, solitamente, raccolgono altre tragedie.

 


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5 commenti »

  1. agghiacciante

    Commento di scrooge — 13 novembre 2007 @ 22:31

  2. Speriamo che i vigliacchi siano smascherati e riconosciuti.
    Questi sono i frutti avvelenati della malapianta dell’intolleranza e dell’odio.
    Bravo Luca a segnalare l’episodio.
    Massimo

    Commento di massimo ceciarini — 13 novembre 2007 @ 23:29

  3. Si deve parlare solo di alcuni giovani che quando gli veniva assegnata la materia grigia per il loro cervello si sono assentati.E’ prematuro nutrire sospetti di stampo politico che questo evento si possa ricollegare allo sviluppo di razzismo ed intolleranza nella nostra citta’.Discutibile altresì avere la netta convinzione che le persone che hanno dato conforto al clochard erano sicuramente di sinistra.

    Commento di massimiliano69 — 15 novembre 2007 @ 0:29

  4. E’ troppo semplice liquidare questi avvenimenti come “le solite ragazzate” o “un gruppo di imbecilli”.

    Dobbiamo indagare sulle cause più profonde, proprio quelle che fanno sì che azioni del genere siano considerate “normali” da alcuni ragazzi, quando non addirittura “eroiche”, tanto da registrarle con il cellulare.

    E’ chiaro che non possiamo sapere l’appartenenza politica delle persone che hanno prestato attenzione e conforto al clochard, nè importa alla fine, ma è altrettanto vero che la Sinistra ha nel suo DNA, storicamente, i valori della solidarietà e dell’accoglienza.

    Commento di Luca Ceccarelli — 15 novembre 2007 @ 18:50

  5. Occhio che sta tornando lo squadrismo!

    Commento di Stefano — 15 novembre 2007 @ 19:45

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