Enzo Biagi, forse il più grande giornalista italiano, rimane in prognosi riservata.
E con la stessa delicatezza, pacatezza, signorilità è lui stesso a descrivere la propria condizione attuale:
Mi sento come le foglie su un albero in autunno… ma tira un forte vento
E’ solo l’ultima poesia di una carriera straordinaria, la storia di un uomo, prima che di un giornalista e scrittore, costellata di meravigliosi eventi e lavori.
Non ho intenzione di scrivere un “coccodrillo”, naturalmente.
Ma vorrei sottolineare la straordinarietà di Enzo Biagi contrapposta alla piccolezza di chi addirittura arrivò ad “epurarlo” con il famoso editto bulgaro. Gli scagnozzi di tale figuro riuscirono persino a licenziarlo via raccomandata con ricevuta di ritorno.
Purtroppo Enzo Biagi fa parte di una generazione di galantuomini che non ha avuto ricambi. E ci troviamo con lo squallore umano della contemporaneità.
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forza Sig. Biagi …..
Non mollate …
Commento di vale — 5 novembre 2007 @ 17:35
resisti il più possibile…. di persone come te
non ce sono più ed abbiamo ancora tanto bisogno
del pezzo di storia che tu rappresenti
Commento di FIORENZA — 5 novembre 2007 @ 19:06
ti voglio tanto bene.prego Gesù per intercessione della Madonna affinchè tu possa guarire presto.In qusto mondo corrotto politicamente di dr/cn/sn e falso, noi uomini di fede abbiamo bisogno ancora di te caro enzo che hai sempre rappresentato la nostra Italia con amore e dignità, anche se qualcuno nella sua ignoranza ha cercato di farti fuori. Il sommo Dante ci dice: non ti curar di loro, ma guarda e passa. Sono un marittimo che ha speso la sua vita in mare.Forza :Ti voglio bene Antonio
Commento di antonio — 5 novembre 2007 @ 21:13
vecchio leone fermati sul greto del fiume e fai passare quello che ti HA fatto male in questi ultimi anni.
Tu hai molte cose da impararci ancora.
Commento di silvio — 6 novembre 2007 @ 0:04