Il tema sicurezza ha forzatamente occupato il centro del dibattito. Anche alla luce, purtroppo, di drammatici fatti di cronaca.
La sicurezza non può essere una prerogativa della destra, si dice.
Posso anche essere d’accordo, con tutte le riserve del caso. Ma siamo sicuri che questo atteggiamento sia quello adatto a recuperare consensi?
Vale la pena inseguire, cioè, la destra nei suoi tipici capisaldi? Crediamo davvero che questo sposterà nel centrosinistra una quantità rilevante di benpensanti?
Senza contare il fatto, di per sè sufficiente, della demolizione e dell’abbandono dei nostri valori di riferimento, della rinuncia alla sensibilità nei confronti di argomenti quali il disagio sociale, la tutela dei deboli, la condanna della legge dell’ “occhio per occhio”….
Per come la vedo io, rincorrere la destra è perdente in partenza. Saremmo sempre scambiati per un surrogato, una macchietta del “vero” modello di sicurezza, di “forza”.
In questo modo, tanto vale votare per la destra, quelli che in queste cose hanno sempre creduto al punto da farne parte integrante del proprio DNA.
Come spiega Castelli:
E’ triste vedere il governo muoversi in maniera goffa e tardiva in materia di sicurezza, scopiazzando con colpevole ritardo le idee che la Lega Nord aveva con forza imposto all’attenzione del dibattito, politico, ricevendo in cambio insulti, scherno e qualunquistiche accuse di razzismo.
C’è da chiedersi perchè, se qualche anno fa certi provvedimenti nei confronti degli immigrati clandestini e dei delinquenti erano una forma di razzismo, ora il governo Prodi cerca di mettere in atto le stesse cose che la Lega propone da sempre.
Come contestarlo? Loro queste cose le dicono da sempre. Siamo noi del centrosinistra che, alla fine, stiamo dando loro ragione, li stiamo “sdoganando”.
E, sicuramente, agli occhi degli elettori certe cose pesano. Loro hanno il “diritto di prelazione” su questi temi.
Se il centrosinistra non sarà capace di offrire nuovi paradigmi, valori diversi, un modello di società alternativo a quello della destra, allora sarà condannato ad un’esistenza di subalternità. Di per sè perdente.
Sicuramente è più semplice rincorrere acriticamente e senza pensare, istintivamente. Ma questo potrebbe essere un colpo letale all’intero senso del centrosinistra. Ed un ulteriore passo verso il baratro di un nuovo immobilismo politico che ci riporterebbe al triste passato democristiano.
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E quindi? Per non consegnare l’Italia alle destre stiamo consegnando noi stessi all’imbecillità razzista ed elettoralistica italiana! A quando un bel calcio sulle palle a certa sinistra che, come dici tu, sdogana le idee che appartengono solo alla destra secondo un luogo comune. Questa sinistra non pratica più solidarietà, integrazione, collettivismo, ma paure e derive reazionarie fotocopiando tutto dalla destra. Chi deve sbrogliare la matassa sinistra? Questo Veltroni che all’indomani dell’assassinio, dichiara la guerra ai morti di fame? O, alla lontana, la Chiesa che ancora, com’è suo costume, sulle cose che non le interessano, non sputa sentenze.
Commento di riverinflood — 3 novembre 2007 @ 16:06
Penso che la sicurezza sia un dovere dello Stato fornirla ed un diritto dei cittadini usufruirne.Un valore è la saggezza che applicata nel sistema sicurezza puo’ dire per tutte le famiglie essere piu’ serene e piu libere di muoversi anche dopo cena senza tante paranoie.La solidarieta’ e l’integrazione sono valori importanti che vanno considerati sempre solo se il cittadino ospite si comporta in conformita’ alle leggi e dimostri buona volonta’ di inserirsi nella collettivita’.Ad essere buoni con questo tipo di gente che vive di espedienti non merita nulla perche’ il rispetto va ottenuto in modo reciproco non solo unilaterlamente a causa della loro situazione sociale ed anche perche’ non ne sono riconoscenti,in quanto per loro tutto è dovuto!!
Commento di massimiliano69 — 4 novembre 2007 @ 11:14