Il vescovo di Grosseto, monsignor Franco Agostinelli, diserterà l’incontro con l’Arcigay, previsto inizialmente ma che ha suscitato numerose polemiche. La notizia è stata riferita dalla sede toscana dell’Arcigay.
“La visita promossa dallo stesso parroco era inserita in un’ottica di ascolto che il vescovo e la Curia sono soliti organizzare per incontrare e interloquire con i rappresentanti di tutte le associazioni politico, finanziarie e culturali che han sede nel territorio della parrocchia presso i rispettivi domicili. Per ordini non meglio precisati ‘provenienti da Roma’ tale incontro non avrà luogo”.
“Da parte della Curia ci è stata chiesta – spiega Davide Buzzetti, presidente di Arcigay Leonardo Da Vinci – la disponibilità a salvare le apparenze e spostare l’incontro al di fuori del nostro circolo. Noi però non ci siamo resi disponibili perchè troviamo imbarazzante questo repentino ripensamento riservato esclusivamente alla nostra associazione. Anzi faremo di più. Aspetteremo Agostinelli fino all’ultimo, sperando che il vescovo segua la sua coscienza e faccia ciò che ritiene più corretto. Per noi questa è una occasione sprecata”.
Si tratta di un episodio veramente grave. Un vescovo mostra apertura verso tutte le espressioni dell’associazionismo, comprese le forme politiche, sociali e di espressione e Roma blocca tutto in nome della più bieca omofobia.
Sì. Omofobia. Perchè solo questa è stata la causa dell’annullamento dell’incontro.
“L’annunciata visita alla nostra sede locale da parte del vescovo Franco Agostinelli era sicuramente un gesto di grande rispetto nei nostri confronti proveniente dal mondo cattolico – prosegue Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay -. E’ stata la diocesi di Grosseto a proporci l’incontro e il fatto che la stessa diocesi abbia ricevuto ordini vaticani perchè questa visita non avvenga non fa che aumentare il distacco fra Roma e le sue chiese locali. La cosa però non ci stupisce più di tanto. Vogliamo ringraziare comunque Agostinelli per la proposta iniziale che ci ha fatto e siamo solidali con lui per essere costretto a seguire imposizioni nondel tutto in linea col suo pensiero”.
“Rimaniamo comunque a disposizione – conclude Mancuso – all’apertura di un confronto con tutti quei sacerdoti e quei pastori, in linea col pensiero di Agostinelli, che parta dal riconoscimento della dignità delle persone e dei vissuti ed idee che esse esprimono”.
Speriamo vivamente che questo sia solo il primo esempio di un’apertura “dal basso” da parte degli esponenti del clero locale.
Speriamo che il Vaticano sia costretto a rivedere le proprie posizioni per la forza di quelli che, come il vescovo di Grosseto, mostrano di essere anni luce avanti rispetto a chi sta sopra di loro.
Naturalmente massima solidarietà (per quel che conta) da “Insieme, a Sinistra” all’amico Davide Buzzetti ed a tutto il circolo Arcigay grossetano.
Articoli simili:
- Ecco quanto costerà il divorzio a Berlusconi
- Casini contro Veltroni: “Ci vuole un governo di salute pubblica”
- Lo strappo di Berlusconi “Il Governo deve avere più poteri, cambieremo la Costituzione”
- Napolitano si è svegliato? Respinta la legge sull’arbitrato (articolo 18)
- Regionali del Lazio, ancora caos: ora si litiga sui criteri di scrutinio
